Diocesi: Verona, il card. Bagnasco a “Poeti sociali”. “Siamo dentro una nuova primavera”

Foto SIR

“Siamo dentro una nuova primavera: può essere lenta e spesso nascosta, ma è efficace. Il nuovo avanza ed è inarrestabile: al di là della superficie delle cronache c’è molto bene”. Lo ha affermato il card. Angelo Bagnasco, già presidente della Cei, tra gli ospiti di “Poeti sociali”, la rassegna promossa a Verona dalla Fondazione Toniolo della diocesi. Il cardinale ha descritto una cultura “dal fiato corto e che pensa male, per cui fa vivere male”, richiamando alla responsabilità l’Europa e i laici, “chiamati a portare la luce e il sale di Cristo nei luoghi lavorativi, sociali, relazionali”. Ieri alla Società letteraria è intervenuto p. Renato Sesana, detto Kizito, missionario comboniano da quasi cinquant’anni in Africa: “La presenza di qualcuno che ci sta a fianco non ferma le bombe, ma permette di guardare al futuro con speranza”. Nel loggiato della Gran Guardia è stata inaugurata, alla presenza del vescovo Domenico Pompili, la mostra fotografica “…Ma sono vivo. Voci dall’Ucraina”: “Il desiderio è riportare la voce di persone vere che raccontano cos’è per loro vivere in guerra”, ha spiegato Anastasia Zolotova, dell’associazione Amici di Emmaus. Questa mattina, nella basilica di San Zeno, il monaco Luciano Manicardi ha delineato i tratti dei costruttori di pace, dalle parole disarmate al perdono. Domani alle 15, alla Gran Guardia, la comica Ippolita Baldini porterà in scena “Una ballata per Chiara”, dedicata alla “libertà e determinazione” di santa Chiara d’Assisi.

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