Giordania: attacco alla chiesa di Hammoud, il patriarca Teofilo III celebra una preghiera in suffragio delle vittime

(Foto Patriarcato greco-ortodosso Gerusalemme)

A un giorno dall’attacco terroristico che ha colpito la chiesa greco-ortodossa di San Giorgio a Hammoud, nell’area di Karak, in Giordania, provocando vittime e feriti durante una cerimonia funebre, il patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, Teofilo III, ha presieduto oggi un servizio funebre in suffragio delle vittime della strage. La celebrazione si è svolta nella chiesa patriarcale dei santi Costantino ed Elena a Gerusalemme. Nel corso della preghiera, il patriarca ha invocato il riposo eterno per le persone uccise nell’attentato, il conforto per le loro famiglie e il dono della pace e della riconciliazione per una regione segnata dalla violenza. In una nota, il Patriarcato di Gerusalemme ricorda che l’attacco ha gettato “il Patriarcato di Gerusalemme e l’intera società giordana in un profondo lutto”, colpendo un Paese che continua a distinguersi per i legami di convivenza pacifica e fraternità tra le diverse componenti religiose. Nelle ore successive alla strage, Teofilo III ha inoltre ricevuto telefonate di cordoglio e solidarietà dal patriarca ecumenico Bartolomeo, dal presidente della Repubblica ellenica, dal ministro degli Esteri greco e da altri esponenti politici. Condividendo il dolore della comunità cristiana giordana, il Patriarcato ha affidato alla misericordia di Dio le vittime dell’attentato e ha chiesto per i loro cari “consolazione e forza dall’alto”, rinnovando la preghiera per la pace e la sicurezza dell’intera regione.

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