In occasione delle prossime elezioni parlamentari che si terranno in Serbia il 25 ottobre, il cardinale Ladislav Nemet, arcivescovo di Belgrado, ha diffuso un videomessaggio sul profilo Facebook della diocesi. Nemet afferma che “in una società democratica come la nostra, le elezioni dimostrano che ogni cittadino può partecipare a plasmare il presente e il futuro dell’intera comunità”. A suo avviso, ciò vale in modo particolare per i cattolici, “e anche per ogni persona di buona volontà: la partecipazione alle elezioni e il voto secondo la propria coscienza rappresentano una testimonianza molto importante di democrazia e di senso di responsabilità”. L’orientamento per i fedeli secondo il porporato deve essere formato “alla luce dei valori evangelici e della dottrina sociale della Chiesa cattolica” per eleggere “un parlamento che contribuisca a costruire uno Stato giusto, che ci guidi sulla via della pace e che rispetti la dignità di ogni persona”. L’ultimo auspicio del cardinale Nemet è “che le elezioni si svolgano in un clima di pace e senza violenza”. Il messaggio è disponibile anche in lingua ungherese per i cattolici di lingua ungherese nella regione di Vojvodina. La campagna elettorale nel Paese balcanico è caratterizzata da una forte contrapposizione tra la coalizione “Serbia unita” dell’ex presidente Aleksandar Vučić e la “Lista studentesca” degli studenti formatasi in seguito alle proteste dopo il crollo della tettoia di Novi Sad. Anche la missione dell’Ue in Serbia si è dichiarata preoccupata per “diversi incidenti e violenze che non devono caratterizzare il processo elettorale”.