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Ungheria: “Un mondo più giusto e fraterno”, nuova lettera pastorale a 30 anni dal documento dei vescovi

A trent’anni dalla lettera pastorale del 1996, la Conferenza episcopale cattolica ungherese ha pubblicato un nuovo documento intitolato “Un mondo più giusto e fraterno!” rivolto “nuovamente a tutte le persone di buona volontà che avvertono una responsabilità verso il futuro della nostra Chiesa e della nostra nazione, e che sono disposte a impegnarsi per il loro rinnovamento”, scrivono i vescovi nell’introduzione. Il testo esprime una pluralità di voci, perché i singoli temi e quindi capitoli sono stati redatti dai vari organismi della Conferenza episcopale. Si tratta di un invito “al dialogo, alla riflessione condivisa e all’azione comune”, si legge ancora, senza soluzioni preconfezionate, ma con “la sapienza e la luce del Vangelo, con umiltà e nella consapevolezza della nostra fragilità umana”. Divise in 8 capitoli, le oltre 60 pagine parlano de “la nostra meravigliosa umanità”, della famiglia, “focolare dell’amore e culla della vita”, di economia più giusta e umana, di istruzione, educazione e cultura. Un capitolo è dedicato ad “amore e giustizia nella vita pubblica” e uno a “cura del creato”. Nel capitolo settimo si parla di “situazione dei giovani e rinnovamento delle nostre comunità”, mentre l’ultimo affronta il tema del “rinnovamento spirituale della società”. Nelle pagine conclusive i vescovi lanciano un appello al dialogo e alla corresponsabilità, invitando le comunità ecclesiali e civili a farsi carico dei più deboli.

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