“Con la grazia di Cristo incominciamo da oggi a costruire un anno di pace, disarmando i nostri cuori e astenendoci da ogni violenza”. È l’invito del Papa, nel primo Angelus del 2026, che coincide con la Giornata mondiale della pace. “Saluto con affetto tutti voi radunati in piazza San Pietro in questo primo giorno dell’anno”, ha esordito Leone XIV dopo la recita della preghiera mariana: “Tanti auguri di pace e di ogni bene! Con viva riconoscenza li ricambio al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella”. “Dal 1° gennaio 1968, per volontà di Papa san Paolo VI, oggi si celebra la Giornata mondiale della pace”, ha ricordato il Pontefice: “Nel mio messaggio ho voluto riprendere l’augurio che il Signore mi ha suggerito chiamandomi a questo servizio: la pace sia con tutti voi! Una pace disarmata e disarmante, che proviene da Dio, dono del suo amore incondizionato, affidato alla nostra responsabilità”.