Cultura: Apra, convegno su letteratura e teologia russa. “Un legame indissolubile con l’Occidente”

La profondità letteraria, filosofica e teologica russa è stata in evidenza all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Apra) di Roma il 6 e il 7 novembre scorso. La Facoltà di Filosofia, come ricorda una nota diffusa oggi, ha ospitato il convegno “Un’altra Russia”, un’occasione per esplorare l’enorme contributo della cultura russa nel campo letterario e filosofico-teologico, con la partecipazione di studiosi di rilievo internazionale, impegnati a riflettere sull’eredità culturale russa al di là delle convenzioni ideologiche. Il programma ha visto una serie di interventi di esperti che hanno discusso temi come la sofferenza nella letteratura di Dostoevskij, il ruolo dell’Accademia Teologica di Mosca e l’influenza di pensatori come Berdjaev e Florenskij sulla cultura europea.
Il convegno è stato aperto dai saluti del rettore, padre José Enrique Oyarzun, e del decano della Facoltà di Filosofia, padre Alberto Carrara. Tra gli ospiti vi era l’ambasciatore David Fernandez Puyana, osservatore permanente dell’Università delle Nazioni Unite per la Pace presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra. In chiusura dell’evento è intervenuto il diplomatico della Santa Sede Fortunatus Nwachukwu.
“Il convegno ha offerto una profonda riflessione sull’animo russo – scrivono i promotori -, presentato come una forza religiosa ispirata da una sincera ricerca di Cristo, una visione che trascende la dimensione pagana e abbraccia una profonda spiritualità. È emerso un legame indissolubile tra la Russia e l’Occidente, visto come una comunione culturale che, nonostante le divergenze ideologiche, continua a influenzare e arricchire entrambe le tradizioni”.

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