In vista della Cop29 di che si apre oggi a Baku, in Azerbaijan, fino al 22 novembre, il vescovo Martin Hayes, vescovo di Kilmore e coordinatore della Laudato Si’ della Conferenza episcopale irlandese, ha pubblicato una dichiarazione. “La COP29 cerca di concordare quanti soldi dovrebbero essere destinati ogni anno ad aiutare i paesi in via di sviluppo a far fronte ai costi legati al clima”, si legge nel testo. Da qui l’appello ai negoziatori irlandesi presenti a Baku: “li esorto a essere, per conto nostro, generosi di spirito nel riconoscere il peso imposto ai paesi poveri da paesi ricchi come l’Irlanda”. Il vescovo sottolinea come i problemi rimangono e richiedono “decisioni difficili” da prendere “a livello globale e nazionale per evitare potenziali punti di svolta nel nostro clima”. “Chiedo ai nostri leader politici di garantire che le aspirazioni siano trasformate in atti concreti, accompagnati da una giusta transizione per coloro per i quali il cambiamento è difficile”. “Le emergenze interconnesse di clima e biodiversità richiedono azioni radicali e attentamente allineate”, scrive ancora il vescovo che a questo proposito, ricorda l’iniziativa della Conferenza episcopale cattolica irlandese di restituire il 30% dei terreni delle chiese alla natura entro il 2030. Può essere un primo passo positivo da parte delle comunità parrocchiali. “Sono necessarie iniziative simili su scala globale per rispondere alla chiamata di Laudato Si'”. “I recenti tragici eventi in Spagna hanno dimostrato la vulnerabilità anche di un paese europeo ben sviluppato a eventi estremi sovraccaricati dalle emissioni di gas serra”, si legge anocra nello statement. “È essenziale che i paesi, in particolare quelli in via di sviluppo privi delle risorse necessarie per contrastare l’impatto del cambiamento climatico, siano resi più resilienti. Ciò può essere garantito su scala globale solo dal necessario trasferimento di finanziamenti e tecnologie a coloro che non possono permetterseli”. “Alla COP29, i leader globali hanno la possibilità di garantire il trasferimento di finanziamenti e supporto a coloro che sono in prima linea in questa crisi climatica”.