Sanità: Anelli (Fnomceo), “bene emendamenti su scudo penale ai medici, sono prima risposta concreta”

“Uno scudo penale per i medici: arrivano le prime risposte a questo tema, posto un anno fa proprio dalla Federazione per restituire serenità ai professionisti e per far fronte al fenomeno della medicina difensiva”. A esprimere soddisfazione per gli emendamenti al Milleproroghe che estendono il campo di applicazione della norma già prevista durante il Covid, limitando, sino al 31 dicembre 2024, la punibilità degli esercenti una professione sanitaria alla sola colpa grave, in considerazione della carenza di personale, è oggi, ancora una volta, Filippo Anelli, presidente della Fnomceo.
“Lo avevamo chiesto al ministro Nordio – ricorda Anelli in un video per Fnomceo Tg Sanità – che ha istituito una Commissione proprio sulla responsabilità medica presieduta dal magistrato Adelchi d’Ippolito. Lo abbiamo chiesto al ministro Schillaci, che è più volte intervenuto sul tema, ribadendo la necessità di normare la non punibilità dei medici andando a definire anche le caratteristiche della colpa grave”. “Si tratta di intervenire in qualche maniera – spiega il presidente Fnomceo – per arginare questo fenomeno che è esploso in Italia e che riguarda la denuncia dei confronti dei medici. Non si tratta di negare il diritto ai cittadini di ottenere un risarcimento per l’evento avverso subito, quanto di evitare che i medici si presentino in tribunale per procedimenti che nel 97% dei casi si chiudono o con l’assoluzione o con l’archiviazione”. Di qui il ringraziamento a “tutti i parlamentari che hanno presentato degli emendamenti, che auspico siano approvati, per dare una risposta concreta a questo bisogno della società civile”.

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