Commissione Ue: innovazione in Europa. Bene i Paesi del nord-ovest, in coda quelli del sud-est. Danimarca in pole position, Italia a metà classifica

L’innovazione europea viaggia con un tasso di performance valutato all’8,5% rispetto al 2016. Il ritmo è rallentato in questi ultimi anni, ma comunque in crescita per 20 Paesi dei 25 monitorati nel Quadro europeo di valutazione dell’innovazione e nel Quadro regionale di valutazione dell’innovazione, report che sono stati pubblicati oggi dalla Commissione europea. “I Paesi con sistemi di innovazione meno forti tendono a migliorare meno rapidamente rispetto alla media dell’Ue”, si legge. I Paesi Ue sono divisi in quattro gruppi di prestazioni: leader dell’innovazione (con performance è superiore al 125% della media dell’Ue), innovatori forti (tra il 100% e il 125% della media), innovatori moderati (tra il 70% e il 100% della media) e innovatori emergenti (sotto il 70%). La Danimarca è Paese con la più alta capacità di innovazione, avendo superato la Svezia. Nel gruppo di testa ci sono anche Finlandia, Paesi Bassi e Belgio. L’Italia è nel gruppo degli “innovatori moderati”. A livello regionale, Hovedstaden in Danimarca è la regione più innovativa in Europa, seguita da Helsinki-Uusimaa in Finlandia e Oberbayern in Germania. C’è un evidente divario geografico: gli innovatori leader e i più forti si trovano prevalentemente nell’Europa settentrionale e occidentale, i moderati ed emergenti nell’Europa meridionale e orientale. Per questo la nuova agenda europea per l’innovazione, adottata nel luglio 2022, punta a sforzi mirati per colmare il divario e promuovere una crescita equa in tutta l’Ue.

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