Ucraina: Mattarella, “ferita nel cuore dell’Europa, inammissibili attacchi e rappresaglie che colpiscono la inerme popolazione civile”

(Foto: Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

L’invasione russa dell’Ucraina è “una ferita aperta nel cuore del nostro continente, riportando indietro le lancette della storia, a quando si riteneva possibile decidere le sorti di interi popoli in base a spartizioni di territori e di sfere di influenza. Da 22 mesi il popolo ucraino si pone come argine a questa deriva e, ancora una volta, sono le vittime civili a pagare un prezzo alto”. Lo ha sottolineato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla XVI Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia.
“Si presenta, in questo scenario, come a Gaza, la necessità di rendere stringenti le regole, anche in guerra, di quel diritto internazionale umanitario la cui urgenza emerse addirittura – come sappiamo – già con la Convenzione di Ginevra nel 1864”, ha osservato il Capo dello Stato, secondo cui “è inammissibile che, in conflitti armati di questo secolo, vengano esercitati attacchi e rappresaglie che colpiscono la inerme popolazione civile”. “Tocca alla comunità internazionale impedire nuove avventure a questa politica di sopraffazione che trova emuli in diverse situazioni e in più continenti”, ha ammonito Mattarella.

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