Rai Tre: Sulla via di Damasco, la Comunità Kayròs da cui rinascono i “ragazzi cattivi”

Una certa opinione li bolla con paura e disprezzo, considerandoli scarti; per lui i “ragazzi cattivi non esistono”. Lo pensa don Claudio Burgio, presidente e fondatore della Comunità Kayròs, protagonista della prossima puntata di Sulla Via di Damasco, in onda su Rai Tre, domani, domenica 7 agosto, alle  8.30.
Bulli, ragazzi a rischio, violenti, sono “gli angeli” di don Claudio, sacerdote che ha scelto di vivere il Vangelo dalla prospettiva di una cella e di una Comunità dove si vive e si insegna ad amare se stessi e ad avere cura dell’altro. Eva Crosetta dialoga con il prete della periferia milanese, che non ama definirsi eroe, per conoscere come la sua vita, di pastore e di uomo, abbia intrecciato quella dei suoi “ragazzi cattivi”. Una puntata per raccontare la straordinaria avventura dell’educare nel segno della Misericordia, avventura che mette al centro la persona, che non nega la punizione, ma non la confonde con la redenzione; che bandisce il giudizio ed alza i livelli di umanità. All’interno del programma di Vito Sidoti, le storie toccanti di Kledian, Davide e Amin, tre ragazzi “difficili” per un buon motivo, cresciuti senza maestri di vita: grazie a Kayròs hanno recuperato la dignità e sono tornati a vivere. “Lo sbaglio non ti inchioda per sempre alla tua identità negativa – ha detto don Claudio -, ma può diventare l’occasione per ripensarti e ritrovare una vita diversa”.

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