Sanità: Università Cattolica, al via il progetto di ricerca “IC2PerMed” con la Cina per la medicina personalizzata

Un ponte “Europa-Cina” per la ricerca nella medicina personalizzata: è “IC2PerMed – Integrating China in the International Consortium for Personalised Medicine”, il progetto finanziato dal programma europeo Horizon2020 nella call “Actions in support of the International Consortium for Personalised Medicine”, al via da oggi nel “kick-off meeting” che si svolgerà fino a mercoledì 19 febbraio nel Centro congressi Europa del campus di Roma dell’Università Cattolica. Una collaborazione di ricerca che si inserisce nel quadro di collaborazione tra l’Università Cattolica e la Cina di cui sono espressione le attività dell’Istituto Confucio e lo scambio di docenti e studenti tra l’ateneo del Sacro Cuore e università cinesi.
Il progetto “IC2PerMed” realizza un’azione di coordinamento e supporto con un budget di 1,7 milioni di euro ed è realizzato da Università Cattolica e Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e ha l’obiettivo di fornire soluzioni “comuni, efficaci ed efficienti che permettano a cittadini europei e cinesi di accedere, nel prossimo futuro, a soluzioni sanitarie personalizzate, intelligenti ed inclusive, e che contribuiscano ad una maggiore sostenibilità dei sistemi sanitari”. “Un progetto europeo che rappresenta una prima e concreta risposta alle esigenze assistenziali della Cina in un momento in cui questo Paese è sottoposto ad una pressione fortissima dall’epidemia di coronavirus – afferma il coordinatore scientifico del progetto, il professor Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica –. Soltanto insieme è possibile vincere le importanti sfide sanitarie in un pianeta sempre più interconnesso”.
Con una durata di quattro anni, il progetto promuove e definisce approcci, standard e priorità comuni di ricerca e sviluppo tra Europa e Repubblica Popolare Cinese nel campo della medicina personalizzata, per “guidare in maniera sinergica il suo processo di implementazione nella pratica sanitaria e creare un’agenda comune per agenzie, enti, ricercatori e policy maker”.

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