Società: Italy Giving Report 2018, calano le donazioni dopo trend positivo registrato per 3 anni

La crescita delle donazioni da parte degli italiani si è bruscamente fermata. Dopo aver registrato per tre anni consecutivi un trend positivo di tutto rispetto, addirittura con un +11% registrato nel 2016 con le donazioni effettuate nel 2015 e un +9,5% l’anno successivo, la quinta edizione dell’Italy Giving Report del mensile “Vita” che sarà in edicola e in distribuzione da domani, venerdì 10 gennaio, per la prima volta documenta una battuta d’arresto nelle donazioni effettuate dagli italiani nel 2017, che si fermano a quota 5,320 miliardi di euro. Si tratta di un calo dello 0,87% rispetto ai 5,367 miliardi stimati nel IV Italy Giving Report: un segno meno non drammatico, ma che suona comunque come un campanello d’allarme strutturale.
L’Italy Giving Report di “Vita” prende le mosse dalle statistiche ufficiali sulle donazioni ed erogazioni liberali portate in deduzione e detrazione dagli italiani, fornite in esclusiva dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si tratta delle dichiarazioni dei redditi compilate nel 2018, per l’anno d’imposta 2017, le ultime disponibili. Partendo dai dati fiscali– gli unici esaustivi sul tema – l’Italy Giving Report 2018 stima dunque in 5,320 miliardi di euro il volume complessivo delle donazioni individuali effettuate in Italia nel 2017.
Anche sul fronte del corporate giving la situazione è analoga, con le imprese italiane che si confermano fanalino di coda in Europa nella propensione a donare. Guardando il rigo erogazioni liberali a favore del Terzo settore (una voce parziale ma certamente impressionante) delle dichiarazioni dei redditi delle società di capitali, nel 2017 vediamo un misero +0,05% rispetto all’anno prima, con un valore medio del donato che si è tuttavia dimezzato rispetto al 2008. E soltanto l’1,2% delle società di capitali ha usufruito di una deduzione per erogazioni al non profit. Si tratta di un dato in parte compensato dal crescente impegno sul fronte della Csr (Corporate Social Responsibility, responsabilità sociale d’impresa) e del welfare aziendale e dalla crescita delle fondazioni d’impresa.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo

Informativa sulla Privacy