Iraq: Oxfam, “centinaia di migliaia di persone allo stremo rischiano di restare senza aiuti”. Appello a Usa, Iran e Italia

“Centinaia di migliaia di persone allo stremo rischiano di restare senza aiuti”. È la denuncia di Oxfam che arriva in seguito al clima di tensione tra Usa e Iran in Iraq, dopo l’uccisione del generale iraniano Suleimani e la successiva rappresaglia iraniana. L’organizzazione umanitaria è stata costretta a chiudere il proprio ufficio a Erbil e sospendere la distribuzione di aiuti in tre località, a causa delle limitazioni che l’attuale situazione impone alla circolazione e distribuzione degli aiuti nelle aree dove si trovano alcune delle comunità più vulnerabili. “Se dovesse perdurare l’attuale status quo nelle prossime settimane ne risentirebbero oltre 100mila persone estremamente vulnerabili”, ha detto Riccardo Sansone, responsabile emergenze umanitarie di Oxfam Italia. Oxfam è una delle poche organizzazioni umanitarie al lavoro nelle aree più colpite dall’ultimo conflitto e sta soccorrendo oltre 1 milione di iracheni in 5 governatorati. “Per quanto possibile, continueremo il nostro lavoro, ma ora non possiamo far altro che trasferire parte del nostro personale tenendo sotto stretta osservazione gli altri, per garantirne l’incolumità”. Oxfam lancia anche un appello urgente a Usa, Iran e alle parti interessate “a rispettare il diritto umanitario internazionale e per garantire la distribuzione di aiuti e la sicurezza di civili e operatori” e all’Italia “per mettere in campo un’azione diplomatica per una risoluzione pacifica della crisi”.

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