Striscia di Gaza: Caritas Jerusalem, acqua potabile e kit igienici per gli sfollati. 91% famiglie vive in insicurezza idrica

Garantire accesso all’acqua potabile in un contesto segnato da distruzione, sfollamenti e carenze infrastrutturali. È questo uno degli obiettivi prioritari dell’intervento di Caritas Jerusalem nella Striscia di Gaza, dove l’organizzazione è impegnata con un programma di emergenza per la salute e il sostegno alle popolazioni più vulnerabili. Secondo i dati diffusi dalla stessa Caritas, si legge in una nota pervenuta al Sir, la crisi ha compromesso gravemente le infrastrutture idriche: oggi il 91% delle famiglie vive in condizioni di insicurezza idrica, mentre molte persone dispongono di meno di sei litri d’acqua al giorno, una quantità ben al di sotto degli standard minimi per la sopravvivenza. Una situazione aggravata dal sovraffollamento nei luoghi di accoglienza, dal deterioramento dei sistemi sanitari e dalla scarsità di servizi medici, che aumenta il rischio di malattie. Per rispondere a questa emergenza, Caritas Jerusalem ha avviato un sistema di distribuzione di acqua potabile tramite autobotti, raggiungendo rifugi, campi per sfollati e comunità isolate rimaste senza accesso a fonti sicure. L’intervento viene realizzato in coordinamento con le autorità locali e con i rappresentanti delle comunità, per garantire una distribuzione equa e sicura, con particolare attenzione alle famiglie più fragili. Tra le aree raggiunte c’è quella di Al-Abraj, dove la popolazione da tempo soffre per la mancanza di acqua pulita. “Abbiamo sofferto per la scarsità di acqua potabile”, racconta Yehia Abdo, responsabile dell’area. “Caritas Jerusalem ci ha fornito acqua pulita e di ottima qualità, la migliore ricevuta da molto tempo. Siamo grati per questo aiuto”. Abdo sottolinea anche le difficoltà legate all’interruzione delle vie di accesso: “Le persone sono state costrette a percorrere lunghe distanze per trovare acqua. Abbiamo lanciato un appello e Caritas ha risposto”. Per le famiglie colpite dallo sfollamento prolungato, l’accesso all’acqua non è solo una necessità primaria, ma una condizione essenziale per la sopravvivenza, la salute e la dignità. Per questo l’intervento non si limita alla distribuzione idrica. Accanto all’acqua, Caritas fornisce anche kit di emergenza per l’igiene (Wash), contenenti beni essenziali per garantire condizioni minime di pulizia e prevenire la diffusione di malattie, in un contesto reso ancora più difficile dalla carenza di servizi igienico-sanitari. Attraverso questo programma di emergenza, Caritas Jerusalem conferma il proprio impegno a restare accanto alla popolazione di Gaza, assicurando interventi salvavita e garantendo l’accesso a un bene fondamentale come l’acqua potabile, elemento indispensabile per la vita e la dignità umana.

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