“Nuove misure per rafforzare la risposta dell’Unione europea a un panorama criminale in evoluzione”. Le proposte arrivano dalla Commissione europea. Al palazzo Berlaymont si sostiene che “la criminalità sta diventando sempre più sofisticata, internazionale e digitale. Per affrontare efficacemente i reati gravi, la polizia, le dogane, i pubblici ministeri e i tribunali devono collaborare strettamente dall’inizio di un’indagine alla sentenza definitiva del tribunale”. Le proposte odierne coprono l’intera catena del sostegno dell’Ue agli Stati membri, dalla prevenzione, individuazione e indagine alla cooperazione giudiziaria e all’azione penale efficace. Il pacchetto comprende due regolamenti volti a rafforzare i mandati di Europol ed Eurojust, una revisione dell’ordine europeo di indagine e modifiche del regolamento sulla protezione dei dati. Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione, spiega: “I criminali sono molto abili a sfruttare le opportunità del regno digitale, operando efficacemente attraverso le frontiere senza limitazioni. Con le proposte odierne stiamo rafforzando sia Europol che Eurojust in modo che l’Europa possa rispondere più rapidamente, anche nella lotta contro le attività criminali online, condividere le informazioni in modo più efficace e consegnare i criminali alla giustizia in modo più efficiente. Insieme, queste riforme di Europol ed Eurojust rafforzeranno la capacità dell’Ue di proteggere i nostri cittadini”.