Cei: “superare definitivamente la logica ancora perdurante del clericalismo”

“Andrà ripensato il servizio di guida delle comunità cristiane, a fronte di forme di esercizio dell’autorità ancora monocratiche e clericali, non adeguate a una fisionomia sinodale e fraterna di Chiesa, favorendo la corresponsabilità di tutti i battezzati, in modo da superare definitivamente la logica ancora perdurante del clericalismo, che peraltro non minaccia solo i ministri ordinati, ma anche i laici”. Lo si legge nel documento “Radicati e costruiti in Cristo”, con cui la Conferenza episcopale italiana (Cei) fissa le linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale. La terza priorità del testo riguarda la corresponsabilità differenziata: la Cei chiede che gli Organismi di partecipazione – a livello parrocchiale e diocesano – siano “sviluppati e siano effettivi”, e che vengano promossi percorsi formativi per i ministeri battesimali, valorizzando diaconi, laici e laiche, consacrate e consacrati. Si chiede anche di “privilegiare forme di esercizio pastorale in équipe” e di garantire “la presenza delle donne in ruoli di autorità e di guida”. I futuri presbiteri, si sottolinea, dovranno essere formati in Seminario “alla collaborazione con altri fedeli”. Il testo ribadisce che la corresponsabilità ha radici sacramentali nel Battesimo: “È l’unico Spirito di Cristo a suscitare all’interno della Chiesa una varietà di carismi e ministeri”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia