Ccee-Secam: in Lussemburgo i vescovi d’Europa e Africa. “Evangelii Gaudium e conversione missionaria della Chiesa”

La sessione finale di lavoro del Seminario Ccee-Secam è stata dedicata a Evangelii Gaudium e alla “conversione missionaria della Chiesa”. Mons. Alexandre Joly, vescovo di Troyes, ha presentato l’evangelizzazione in Europa “come una realtà segnata da ombre e luci: secolarizzazione, fragilità e perdita della memoria, ma anche nuovi catecumeni, giovani missionari, evangelizzazione digitale, via della bellezza e un rinnovato appello alla testimonianza”. Mons. José Manuel Imbamba, arcivescovo di Saurimo e secondo vicepresidente Secam, ha presentato il contesto africano dell’evangelizzazione “come un campo di speranza e di crescita missionaria”. Ha descritto l’Africa come un “continente che sta passando dall’essere territorio di missione a diventare soggetto vivo della missione”, indicando al tempo stesso serie sfide quali la povertà, la violenza, la migrazione, la vulnerabilità dei giovani, il sincretismo e la fragilità delle famiglie.
Un secondo momento di dibattito in plenaria ha permesso ai partecipanti di approfondire le implicazioni di Evangelii Gaudium per le Chiese d’Europa e d’Africa, individuando convergenze e possibili cammini di cooperazione missionaria reciproca. I vescovi hanno riaffermato che l’evangelizzazione oggi “richiede coraggio missionario, conversione sinodale, formazione, attenzione ai giovani, cura dei poveri e dei migranti, dialogo, giustizia, pace e sostegno reciproco tra i continenti”.

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