Secondo il sistema di sorveglianza Passi dell’Istituto superiore di sanità (Iss), tra i 18 e i 69 anni l’uso esclusivo di sigarette tradizionali è passato dal 30% del 2008 al 18% del 2025. Tuttavia, considerando il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina – sigarette tradizionali, sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato – la riduzione appare molto più contenuta: dal 30% del 2008 al 27% del 2025.
Particolarmente rilevante il dato relativo alle donne: tra il 2008 e il 2025 il consumo esclusivo di sigarette tradizionali è diminuito dal 25% al 15%, ma la quota complessiva di donne che utilizza prodotti contenenti nicotina è passata solo dal 25% al 23%.
Anche tra i giovani adulti il calo del consumo di sigarette tradizionali non si traduce in una reale riduzione del consumo di nicotina. Tra i 18-24enni l’uso esclusivo di sigarette tradizionali scende dal 34% al 14%, mentre il consumo complessivo di prodotti contenenti nicotina passa appena dal 34% al 31%. Tra i 25-34enni il consumo esclusivo di sigarette cala dal 37% al 20%, ma il consumo complessivo di nicotina rimane elevato, passando dal 37% al 34%.
“L’introduzione dei nuovi prodotti di tabacco sul mercato – rileva Maria Masocco, responsabile del sistema di sorveglianza Passi – ha di fatto arrestato il trend continuo in discesa del fumo di sigaretta che si andava osservando negli anni precedenti”.
Nel 2025 il Telefono Verde contro il Fumo dell’Istituto superiore di sanità (800 554088) ha gestito circa 3.600 telefonate: nell’87% dei casi a contattare il servizio sono stati fumatori, che vogliono smettere di fumare o avere informazioni sui Centri Antifumo.
Il censimento aggiornato a maggio 2026 registra 209 (erano 223 nell’ultima rilevazione- ultimo censimento alla data dell’11 maggio 2026) Centri antifumo attivi sul territorio nazionale, in diminuzione rispetto all’anno precedente, con una maggiore concentrazione nel Nord Italia.
“I risultati – conclude Luisa Mastrobattista del Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss – confermano la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione e contrasto del consumo di nicotina, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle ragazze, oggi sempre più coinvolte dall’utilizzo dei nuovi prodotti”.