Diocesi: Caritas Faenza-Modigliana, inaugurati tre appartamenti mentre cresce il disagio economico

Tre nuovi appartamenti destinati all’accoglienza di famiglie in difficoltà e un quadro sociale che continua a evidenziare fragilità crescenti. Sono due facce della stessa realtà emerse in questi giorni nella diocesi di Faenza-Modigliana, dove l’inaugurazione di tre unità abitative nel complesso di San Domenico si intreccia con i dati del Rapporto Caritas Povertà e risorse 2025, significativamente intitolato “Affamati di stabilità”. Le abitazioni, situate in via Manzoni, sono state recuperate grazie al contributo de LA Bcc ravennate forlivese e imolese e di Banco Bpm, nell’ambito degli interventi avviati dopo la devastante alluvione del maggio 2023. Due dei tre appartamenti saranno destinati immediatamente all’accoglienza di nuclei familiari in difficoltà, offrendo una risposta concreta a un’emergenza abitativa che continua a interessare il territorio. “Con l’inaugurazione di questi tre appartamenti completiamo un lavoro che rappresenta un segno di speranza per il futuro in un contesto generale di disagio abitativo”, ha affermato l’amministratore apostolico mons. Mario Toso, ricordando il vasto impegno della Chiesa locale, della Caritas e delle numerose realtà che hanno sostenuto la popolazione colpita dall’alluvione.
L’intervento arriva mentre il nuovo Rapporto Caritas evidenzia come il bisogno di stabilità sia oggi una delle principali richieste delle persone più fragili. Nel 2025 il Centro di ascolto diocesano ha incontrato 619 persone, l’8% in meno rispetto all’anno precedente, ma gli aiuti economici erogati attraverso il Fondo di solidarietà di vicinato sono quasi raddoppiati, passando da circa 20mila a oltre 35mila euro. A preoccupare è soprattutto l’aumento delle difficoltà economiche delle famiglie e dei cosiddetti working poor, persone che pur avendo un’occupazione non riescono più a sostenere il costo della vita. Una persona su tre non dispone inoltre di un’abitazione stabile e oltre la metà degli utenti seguiti dalla Caritas è disoccupata. “Il disagio abitativo è un problema cronico che l’alluvione del 2023 ha ulteriormente aggravato”, sottolinea la Caritas diocesana, evidenziando come i nuovi appartamenti rappresentino una risposta concreta ma anche un richiamo alla necessità di investire ulteriormente in politiche e progetti che mettano la casa al centro della dignità della persona. Nel corso del 2025 la Caritas diocesana ha distribuito 2.515 pacchi viveri, servito 9.704 pasti nella mensa e accompagnato, insieme alla rete delle Caritas parrocchiali, oltre 1.600 persone. Numeri che raccontano una povertà in trasformazione e una comunità che continua a rispondere attraverso la solidarietà, la prossimità e la condivisione delle risorse.

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