“I missionari in Sud Sudan sono molto più che operatori umanitari. Sono una luce nelle tenebre. Nonostante la guerra, l’instabilità, la paura, restano. Restano con coraggio, restano con fede, con un profondo senso di missione: dare speranza, restituire dignità, proteggere la vita, ricordare alle persone che non sono dimenticate”. Lo ha affermato Emanuela De Mattia, direttrice fundraising di Solidarity with South Sudan, intervenendo questa mattina alla 105ª Assemblea dell’Usg (Unione superiori generali) a Sacrofano. De Mattia ha presentato i programmi dell’iniziativa intercongregazionale – avviata nel 2008 su richiesta della Conferenza dei vescovi sudanesi – che opera attraverso un istituto di formazione sanitaria, un collegio per la formazione degli insegnanti, un progetto di agricoltura sostenibile e un programma pastorale. “Insieme stiamo formando infermieri, ostetriche, insegnanti, catechisti e operatori agricoli impegnati a servire le loro comunità con competenza e integrità”, ha detto De Mattia, sottolineando che l’impegno dell’Usg si traduce anche nell’accompagnamento di comunità traumatizzate su percorsi di guarigione e riconciliazione, nel sostegno all’empowerment femminile e nella costruzione della pace. “La solidarietà non è solo assistenza, ma presenza; non solo progetti, ma vicinanza umana; non solo servizi, ma speranza”, ha concluso.