Vita consacrata: p. Rodríguez Ramírez (Verbum Dei), “siamo testimoni, non solo amministratori di beni”

“Siamo testimoni, non solo amministratori di beni. C’è una differenza tra gestire un’istituzione e animare un corpo apostolico”: con questa distinzione p. Sergio Rodríguez Ramírez, superiore generale della Fraternità Missionaria Verbum Dei, ha aperto questa mattina la sua testimonianza alla 105ª Assemblea dell’Usg a Sacrofano. Il religioso ha richiamato il carisma del fondatore padre Jaime Bonet, del quale il Verbum Dei celebra quest’anno il centenario della nascita a Maiorca (1926-2026), sintetizzato nella parola “Ho sete”: “La nostra missione è prolungare il grido di Gesù sulla croce. Questa sete si placa solo con testimoni appassionati della Parola”. Per Rodríguez Ramírez il governo negli istituti religiosi è innanzitutto cura animarum: “I nostri fratelli e sorelle non sono risorse umane per produrre apostolato; sono persone affidate da Dio alle nostre cure”. Ha quindi individuato tre pilastri dell’identità nel governo: coerenza (“distrugge il clericalismo e costruisce fiducia”), vulnerabilità (“un superiore non è un superuomo, è un fratello che ha anche bisogno della grazia di Dio”) e fedeltà creativa (“ci permette di cambiare le strutture necessarie per salvaguardare l’essenza del carisma”). Il religioso ha concluso con una domanda: “C’è qualcosa di più grande che far vivere gli altri? Il fine ultimo del nostro governo è dare vita, esaltando la vocazione dei nostri fratelli e sorelle”.

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