L’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e la Pontificia Università della Santa Croce (Pusc) hanno firmato oggi un accordo quadro di collaborazione didattica, scientifica e culturale. A siglare l’intesa, il presidente Inaf, Roberto Ragazzoni, e il rettore della Pusc, Fernando Puig. L’accordo, cui seguiranno specifici accordi attuativi tra le due istituzioni, prevede la cooperazione in programmi di alta formazione e attività di ricerca su temi comuni, l’organizzazione di iniziative scientifiche, convegni e seminari, nonché la partecipazione congiunta a bandi nazionali e internazionali per il sostegno finanziario. “Il dialogo fra l’astronomia e le discipline filosofico-teologiche vanta una lunga tradizione storica – ha osservato il prof. Giuseppe Tanzella-Nitti, professore emerito di Teologia fondamentale, fondatore ed ex direttore del Centro di Documentazione Interdisciplinare di Scienza e Fede della Pontificia Università della Santa Croce e referente per l’accordo – e si inserisce pienamente nelle raccomandazioni della costituzione Veritatis gaudium (2018), con la quale Papa Francesco affidava alle Università ecclesiastiche il compito di far dialogare filosofia e teologia con altri saperi, sviluppando un vivace confronto interdisciplinare con altri centri di studio e ricerca”. “L’Istituto nazionale di astrofisica, attraverso questo accordo con la Pontificia Università della Santa Croce, è lieto di partecipare alla formazione multidisciplinare di studiosi provenienti sia dall’ambito umanistico sia da quello scientifico, insieme a questa prestigiosa istituzione”, afferma Lucio Angelo Antonelli, consigliere di amministrazione dell’Inaf e responsabile dell’accordo per l’Istituto: “Si tratta inoltre di una grande opportunità per i nostri ricercatori, che già collaborano o sono interessati a collaborare con la Scuola internazionale superiore per la Ricerca interdisciplinare e con le altre iniziative della Santa Croce”.