Leone XIV: a un giovane, “ti affido a Maria, che da giovane ha imparato a fidarsi nonostante domande più grandi di lei”

“Ti affido a Maria, che da giovane ha imparato a fidarsi nonostante abbia custodito nel cuore domande più grandi di lei”. Si conclude così la lettera inviata da Papa Leone XIV, sulla rivista “Piazza San Pietro”, in risposta ad un giovane di 18 anni, che gli rivela le inquietudini esistenziali tipiche di “un giovane che non si accontenta e che prende sul serio la propria vita”, scrive il Pontefice. “Gesù sarebbe il primo a capire il tuo timore di perdere le amicizie che hanno segnato questi anni”, spiega Leone nel numero di questo mese, dedicato alla Madonna, del magazine della basilica vaticana, diretto da padre Enzo Fortunato: “Per te non tutto resterà uguale, ma ciò che è stato autentico non va perduto, anzi l’amore vero non si dissolve e rimane per sempre, matura anche quando cambia forma”. “Non avere fretta di comprendere tutto subito”, il consiglio del Papa: “Il tempo è un maestro paziente e cura le ferite. La preghiera quotidiana, anche semplice e povera di parole, l’ascolto della Parola di Dio, la celebrazione dei sacramenti e il confronto con persone sagge ti aiuteranno a riconoscere quali legami custodire e far crescere e quali, senza giudizio, potare. Non tutto ciò che finisce è una sconfitta: a volte è solo un passaggio necessario per crescere. Il tuo sogno di una famiglia fondata nell’amore di Cristo è un dono prezioso anche per la Chiesa, custodiscilo con fiducia”.

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