Portogallo: abusi, indennizzate 57 vittime con oltre 1,6 milioni di euro. Valutate individualmente gravità dei fatti e conseguenze

I vescovi e gli istituti religiosi del Portogallo hanno annunciato oggi giovedì 26 marzo la conclusione del processo di risarcimento finanziario alle vittime di abusi sessuali, stanziando il pagamento di oltre 1,6 milioni di euro in favore di 57 persone.
“Riconosciamo la gravità della sofferenza vissuta, spesso sopportata in silenzio per anni, ringraziamo sinceramente per la testimonianza che ci hanno affidato e rinnoviamo la nostra richiesta di perdono per tutto il male causato”, si legge in un comunicato congiunto della Conferenza episcopale portoghese e della Conferenza degli istituti religiosi del Portogallo.
Il testo precisa che sono state ricevute e vagliate 95 richieste risarcitorie, di cui 78 sono state ritenute ammissibili. Tra queste, 57 sono già state approvate e compensate per un totale di 1.609.650 euro, con importi individuali compresi tra i 9.000 e i 45.000 euro.
“Sappiamo che l’assegnazione di un risarcimento finanziario non cancella ciò che è accaduto né elimina le conseguenze degli abusi nella vita di chi li ha subiti”, sottolineano le due organizzazioni.
Secondo il comunicato, ci sono ancora nove casi in fase finale per la definizione dell’importo da assegnare, uno in attesa di decisione della Santa Sede e 11 richieste respinte. Altre 17 richieste sono state archiviate “in via preliminare” perché non rientravano nel regolamento o per mancata comparizione e risposta dei denuncianti.
La definizione dei risarcimenti in questo processo si è basata “sull’analisi individuale di ogni situazione, tenendo conto dei fatti accertati, della gravità degli abusi, del danno subito e del rispettivo nesso di causalità tra gli eventi e le conseguenze nella vita della vittima, ai sensi del regolamento approvato dalla chiesa cattolica portoghese nel 2024”.

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