“Proseguire nell’opera di informazione e sensibilizzazione, perché possa crescere una cultura della donazione sempre più consapevole, libera e condivisa, capace di riconoscere in questo gesto un segno di solidarietà, di fraternità e di speranza”. E’ l’appello rivolto dal Papa alle istituzioni e al mondo del volontariato, al termine dell’udienza concessa ai partecipanti all’Incontro promosso dal Centro Nazionale Trapianti. Nel suo discorso, Leone XIV ha incoraggiato la ricerca scientifica, “che continua ad aprire prospettive importanti per la medicina dei trapianti” ed è chiamata a “sviluppare soluzioni sempre più efficaci per rispondere al fabbisogno di organi e alle necessità dei pazienti, in un contesto in cui la domanda supera ancora di molto la disponibilità”. “È necessario che tale impegno proceda sempre insieme a una riflessione responsabile, affinché il progresso scientifico rimanga orientato al bene integrale della persona e al rispetto della sua dignità”, il monito del Pontefice, che ha espresso inoltre la sua “gratitudine” ai presenti: “Il vostro – ha detto – è un lavoro esigente e spesso nascosto, che richiede competenza e rigore e, al tempo stesso, coscienza, equilibrio e vivo senso di umanità. In esso si intrecciano responsabilità cliniche, scelte delicate e relazioni che toccano la vita delle persone nei momenti più difficili. Continuate a svolgerlo con fedeltà e dedizione, avendo sempre come riferimento il bene del paziente”.