Pastorale sociale: Greco (Università di Pisa), “se vuoi la pace, preparala: non dalle armi ma dalla pace stessa”

(Foto CEI)

“Oggi quasi ci si deve sentire in colpa se non ci si prepara abbastanza alla guerra, mentre non ci si sente in colpa per tutto ciò che si fa per allontanarci dalla pace”. Con queste parole Tommaso Greco, docente di filosofia del diritto all’Università di Pisa, ha aperto questa mattina il suo intervento al 10° Seminario nazionale di pastorale sociale della Cei a Brindisi, ribaltando il principio “si vis pacem, para bellum”. Al centro della sua riflessione, il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata mondiale della pace 2026: “La ‘pace disarmata e disarmante’ non è una formuletta, è esattamente il rifiuto della logica della deterrenza”. Greco ha sottolineato che Leone XIV “è più radicale di Papa Francesco su questo tema”: mentre il predecessore parlava di “pace da costruire”, il Papa attuale parla di “pace da custodire”, perché “la pace è già una realtà”. Curare la pace, ha aggiunto il docente, significa curare la democrazia e le politiche educative: “Bisogna fare in modo che la democrazia funzioni in tutti i suoi aspetti”. Un monito anche sul fronte europeo: “L’Unione europea chiede agli Stati di riallineare le politiche educative per rendere i giovani consapevoli della necessità di difendersi”. “L’Italia non è in guerra. Bisogna stare molto attenti”, ha concluso Greco.

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