I vescovi del Venezuela hanno diffuso e presentato oggi a Caracas l’esortazione pastorale “Spunterà la tua luce come l’aurora” al termine della 125ª Assemblea ordinaria plenaria, che analizza severità la crisi politica del Paese dopo l’intervento degli Stati Uniti e la deposizione di Nicolas Maduro. La Chiesa denuncia come la volontà popolare sia stata ignorata a seguito della mancata pubblicazione dei risultati dettagliati delle elezioni presidenziali del 28 luglio 2024 da parte degli organi dello Stato. I vescovi ricordano che, secondo la Costituzione, “la sovranità risiede nel popolo e non è trasferibile”. Per superare lo stallo, pongono condizioni precise: la ricostruzione dell’istituzionalità democratica e la restituzione dell’indipendenza ai poteri pubblici. È necessario – scrivono – contare su un “Tribunale Supremo di Giustizia e un Consiglio nazionale elettorale credibili che garantiscano elezioni libere e giuste”. La Conferenza episcopale del Venezuela esprime inoltre una ferma vicinanza ai detenuti politici e alle loro famiglie, sostenendo il cammino verso una “legge di amnistia generale, necessariamente ampia e inclusiva”. Tale provvedimento, frutto di una consultazione con la società civile, è considerato un passo fondamentale per “il lungo e difficile cammino della riconciliazione nazionale”. Il documento denuncia infine l’ingerenza di fattori esterni e gruppi irregolari che controllano ampie zone del territorio, compromettendo seriamente la sovranità e l’autodeterminazione nazionale.