Circa 1.400 prestazioni nell’ultimo anno per più di 800 pazienti con epilessie rare. In occasione dell’odierna Giornata internazionale delleEpilessia, le colonne del pronao dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo si sono tinte di viola, colore simbolo della lotta alla malattia. Un gesto che ribadisce la vicinanza dell’ospedale ai pazienti e alle loro famiglie, in una regione – la Puglia – dove si stima che circa 40mila persone convivano con l’epilessia, con un 30% di forme farmacoresistenti.
Dal 2022 il Centro epilessia dell’Irccs, attivo presso l’Unità di neurologia, integra assistenza specialistica, ricerca e tecnologie avanzate. “Sul piano diagnostico – spiega Giuseppe d’Orsi, direttore Unità di neurologia e del Centro epilessia – abbiamo rafforzato la presa in carico attivando l’Ambulatorio epilessie rare e complesse, che nell’ultimo anno ha erogato circa 1.400 prestazioni a più di 800 pazienti, con il 20% proveniente da regioni limitrofe”. L’attività è supportata dall’Unità di monitoraggio epilessia, dotata di quattro posti letto dedicati, due dei quali con Video-Eeg continuo, e dalla collaborazione con Genetica medica e Direzione scientifica. I progetti Pnrr hanno inoltre permesso l’ingresso di nuovo personale e l’aggiornamento delle tecnologie diagnostiche.
Sul fronte terapeutico, il Centro partecipa a studi farmacologici sperimentali e collabora con Neurochirurgia per i casi farmacoresistenti. “Abbiamo avviato studi con elettrodi del forame ovale per localizzare il focus epilettogeno e, quando la chirurgia non è indicata, percorsi di neuromodulazione con stimolazione del nervo vago. Un approccio multidisciplinare – aggiunge d’Orsi – che mira a offrire assistenza completa e risposte concrete anche nei casi più complessi”.
Per la Giornata internazionale, Casa Sollievo ha organizzato incontri divulgativi nelle scuole e una tavola rotonda oggi, 9 febbraio, in collaborazione con l’associazione Gli Amici di San Pio, dedicata al supporto psicologico e sociale delle famiglie. Gli eventi si concluderanno il 20 febbraio con lo spettacolo benefico “Impariamo a vedere l’invisibile” il cui ricavato sarà destinato all’acquisto di nuove tecnologie diagnostiche per il Centro epilessia.