Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (Gnpl) avvia il percorso formativo per i candidati selezionati con procedura pubblica finalizzato all’acquisizione della qualifica di monitor nazionale delle operazioni di rimpatrio forzato di cittadini stranieri. L’iniziativa formativa si colloca nell’ambito del progetto “Rimpatri forzati e tutela dei diritti” finanziato con i fondi del programma Fami 2021-2027. Avrà come risultato finale la costituzione di un gruppo qualificato di monitor del Garante nazionale da impiegare nel monitoraggio di tali operazioni. A partire da lunedì 9 febbraio, la formazione iniziale sarà erogata a distanza e si svilupperà in tre distinte sessioni. Una prima sessione introduttiva sull’impianto progettuale e sul Garante nazionale come sistema effettivo di monitoraggio dei rimpatri forzati ai sensi della Direttiva 115/2008, della durata di dieci ore. A seguire, il 17 febbraio, una seconda sessione di tre ore sull’organizzazione dei rimpatri forzati da parte delle competenti articolazioni del Dipartimento della Pubblica sicurezza. L’ultima sessione, di nove ore, è dedicata al monitoraggio dei rimpatri forzati e avrà inizio il 19 febbraio. Il corso di formazione si avvarrà di formatori esterni, esperti nelle materie oggetto del corso, e di formatori interni con solida esperienza professionale nel ruolo di monitor del Garante Nazionale.