Caritas italiana: Consiglio nazionale, aree interne, economia sociale e annuncio del Vangelo come via per promuovere l’umano le 3 principali piste di impegno

(Foto Caritas Italiana)

Aree interne, economia sociale e annuncio del Vangelo come via per promuovere l’umano. Sono le tre principali piste di impegno che orienteranno il cammino futuro della rete Caritas, come evidenziato dai lavori del Consiglio nazionale di Caritas italiana, riunito nelle giornate del 3 e del 4 febbraio, per riflettere attorno ad alcuni snodi strategici per la vita delle comunità ecclesiali e per il servizio della carità nel Paese.
Il Consiglio ha rilevato come la questione delle aree interne attraversi molte regioni d’Italia, incidendo sulla tenuta sociale, sui servizi essenziali, sulle opportunità per i giovani e sulla qualità della vita delle persone più fragili. In questo quadro, il Consiglio ha riconosciuto “l’importanza di un coordinamento nazionale Caritas sulle aree interne, pensato come spazio di ascolto e di convergenza di idee e proposte, in grado di sostenere e mettere in rete le esperienze già vive nei territori”, nella prospettiva di “accompagnare” comunità chiamate a “restare” in quei territori “per continuare a costruire futuro”. È stato ribadito che questo lavoro nasce dal basso, dall’incontro con le persone e dalla mappatura partecipata delle risorse locali.
Il Consiglio ha anche approfondito la riflessione sul Piano d’azione nazionale per l’economia sociale. È emersa la necessità di non considerare l’economia sociale come un ambito “altro” rispetto all’economia, ma “come una leva che può e deve contribuire a trasformare il sistema economico nel suo complesso, orientandolo al primato delle persone, alla dignità del lavoro, alla partecipazione, alla reciprocità e alla cura di ciò che è bene comune”. La rete Caritas in Italia può custodire e contribuire “a rilanciare una presenza ecclesiale che promuove comunità generative e collaborazione responsabile con le istituzioni”, senza accogliere deleghe improprie e senza “scorciatoie” che trasformino volontariato e prossimità in risposte a basso costo alle mancanze dei servizi. In questa prospettiva, il Consiglio ha indicato “come decisivi alcuni temi: coprogettazione e coprogrammazione, riconoscimento e valorizzazione delle competenze (anche dei volontari) e attenzione ai rischi di ‘social washing’”.
Il Consiglio ha infine confermato il tema e il percorso del Convegno nazionale delle Caritas diocesane, che si terrà a Sacrofano (Rm), dal 16 al 19 aprile 2026, dal titolo “Annunciare il Vangelo, promuovere l’umano”. Nel 55° anniversario di Caritas italiana, il Convegno del 2026 raccoglie e rilancia l’eredità di un momento decisivo per la Chiesa italiana: il Convegno nazionale del 1976 “Evangelizzazione e promozione umana”, nel quale emerse con forza che la promozione umana è una dimensione costitutiva dell’annuncio evangelico di salvezza. In questa scia, Caritas italiana intende continuare a “tenere insieme annuncio, responsabilità storica e cura delle relazioni, perché la carità resti cuore pulsante della missione ecclesiale”.

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