Leone XIV: messaggio di Mattarella, “tutti chiamati a fare la propria parte per assicurare quella pace che diventa giusta e duratura”

“Tutti gli uomini e le donne di buona volontà sono chiamati a fare la propria parte per assicurare quella pace che diventa giusta e duratura perché al suo centro è posto il valore supremo della vita umana. Una vita degna e libera da sopraffazioni, libertà che costituisce aspirazione e bene comune per tutti i popoli. Questa non è un’utopia per ingenui ottimisti, ma va intesa come precondizione per la sopravvivenza stessa dell’umanità, specialmente nell’età contemporanea e dinanzi ad avanzamenti tecnologici dal titanico potenziale, ma che pure suscitano interrogativi e dilemmi di coscienza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Papa Leone XIV, in occasione della 59ª Giornata mondiale della pace.
Per il Capo dello Stato, il tema scelto – “La pace sia con tutti voi: verso una pace ‘disarmata e disarmante’” – “coglie un tratto saliente dell’attuale fase storica, segnata da crescenti inquietudini e, per questa stessa ragione, ancor più bisognosa di aprirsi alla speranza”. “Come Vostra Santità ha argomentato sin dall’inizio del Suo pontificato, la pace richiede amore, giustizia e solidarietà. La sua sede primaria è il cuore di ciascuno, indipendentemente dalla fede professata”, prosegue Mattarella, parlando di “un ‘percorso incessante’, che richiede umiltà, perseveranza, ricerca della giustizia. È quindi un tragitto faticoso – lo è sempre stato nella storia dell’umanità – ma è l’unico che meriti di essere intrapreso”. Convinto che “la coraggiosa azione pastorale della Santità Vostra ci è di confortante sostegno e accompagnamento”, il presidente rileva che “la Sua voce contribuisce a risvegliare le coscienze, com’è necessario quando la guerra – minacciata o combattuta – torna a essere una malevola realtà o anche solo un rischio plausibile per il nostro vivere quotidiano”.

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