(dall’inviato a Camaldoli) Il convegno su “Cristianesimo coscienza dell’Europa” ha preso avvio oggi pomeriggio richiamando a Camaldoli numerosi partecipanti. Ai lavori partecipa, tra gli altri, mons. Maria Crociata, presidente della Comece (Commissione degli episcopati dell’Unione europea). La prima sessione è stata preceduta da un videosaluto del vescovo di Arezzo, mons. Andrea Migliavacca, il quale ha sottolineato “la necessità di un progetto per l’Europa, al quale il cristianesimo non può essere estraneo”. Migliavacca ha quindi richiamato i “padri fondatori” dell’integrazione europea, che “possono ancora ispirarci”, per costruire “una nuova Europa, un mondo nuovo di pace” e “attento ai poveri”.
Il teologo ed esegeta Piero Stefani ha svolto una riflessione sulla “spiritualità del cuore” a partire dalla lettera ai Romani (“Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore”). Tre le “scene” su cui si è articolato l’intervento: la prima incentrata sulla Parola “intesa come via per conoscere il cuore di Dio”; la seconda allude in senso lato “a temi di teologia politica”; la terza incentrata sul rapporto tra “i credenti in Gesù e la Parola della Scrittura rivolta ai figli di Israele”.
È seguita la relazione dello storico Andrea Graziosi, professore emerito di Storia contemporanea all’Università Federico II di Napoli, editorialista de Il Foglio, attorno al tema “Un mondo a pezzi”. Il disordine geopolitico e le nuove guerre lette, dunque, nella chiave della ricerca di una “nuova egemonia mondiale”, il tutto affrontato con numerosi riferimenti all’attualità politica internazionale, con un focus sulla Russia, di cui è esperto. Graziosi ha appena pubblicato con Il Mulino il volume “Il ritorno della razza. Alle radici di un grande problema politico contemporaneo”.