“Pesano sulle nostre coscienze due dimenticanze. Abbiamo innanzitutto rimosso o quantomeno via via sempre più stemperato il ricordo drammatico della guerra, di ciò che essa ha rappresentato e prodotto, delle cause che l’hanno provocata, della disumanità e della distruzione che si è lasciata alle spalle”. E’ il monito lanciato in un’intervista al Sir, da mons. Mariano Crociata, presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione Europea (Comece), di fronte al clima di tensione che si sta vivendo in Europa a seguito di attacchi “ibridi” russi su territorio Ue. “E poi – aggiunge il vescovo – abbiamo dimenticato le origini della Comunità, e ora Unione Europea, sorta dalla visione e dalle decisioni di uomini mossi dall’urgenza bruciante di scongiurare per sempre il ritorno della guerra. Queste dimenticanze portano con sé inesorabilmente uno stato di incoscienza collettiva circa il pericolo di ripetere le tragedie del passato senza immaginare lontanamente l’infelicità che esse sono destinate a procurare puntualmente e più di prima. Contrastare queste dimenticanze è il contributo che tutti possiamo dare al ritorno della pace, lontano da noi e vicino a noi. In questo senso accogliamo l’invito del Papa a promuovere la pace innanzitutto nei nostri cuori e nelle nostre relazioni”.