(Assisi) “Non siamo soli! In questi giorni ne avete fatto esperienza: vi siete incontrati e ascoltati, passando dal rumore di voci sovrastanti e contrastanti all’arte della conversazione”. Così il Papa, nell’omelia della messa presieduta alla Porziuncola, ha sintetizzato i giorni vissuti dai 2.500 giovani europei grazie a “GO! Francisca Youth Meeting”. “La Chiesa esiste per portarci in questo dinamismo di ascolto e di decisione, in cui comprendere per chi vivere e come vivere”, ha spiegato Leone XIV: “È la comunità in cui imparare a distinguere la voce di Dio, che non coincide mai semplicemente con le nostre opinioni, e osare quell’obbedienza allo Spirito Santo che ha reso audaci e creativi tutti coloro che hanno accettato di seguire Gesù: noi ci de-figuriamo separandoci da Lui e dagli altri; ci trasfiguriamo, invece, nei legami che nutrono e chiamano alla vita”. “La spiritualità francescana, nella quale siete stati formati, è tra le più attente a riparare i rapporti fondamentali con Dio e con tutte le sue creature”, l’omaggio del Papa: “un’armonia da custodire e coltivare, oggi più che mai”, per “far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile”, come Papa Leone ha esortato a fare nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, mettendo in guardia dal rischio, che incombe su ogni epoca, di “costruire un mondo disumano e più ingiusto”.