Papa ad Assisi: ai giovani, “diventare operatori di pace”, no a guerra e “pericoloso intreccio tra confessione religiosa e nazionalismo”

(Assisi) Ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identitàNe è convinto il Papa, che rispondendo, ad Assisi, a una delle domande dei 2.500 giovani che partecipano al “GO! Franciscan Youth Meeting” ha affermato che “essere testimoni di Cristo rimane affascinante e impegnativo, perché allarga la mente e il cuore oltre confini artificiali, cioè al di là di paure indotte dalla cattiva informazione e dai muri del pregiudizioHai dato una testimonianza dello stile di semplicità, fraternità e vicinanza che ti ha convinta e ti ha consentito di maturare nella fede, appartenendo a una comunità, ma aperta a tutti”, l’omaggio alla domanda che gli ha rivolto Karolina, da Zagabria: “Questo è avvenuto in una regione dell’Europa che solo trent’anni fa ha conosciuto la guerra e il pericoloso intreccio tra confessione religiosa e nazionalismo. In realtà, la presenza dei francescani aveva ispirato per secoli il dialogo e aiutato la convivenza pacifica tra cattolici, ortodossi e musulmani. Oggi, essere fedeli a questa tradizione di prossimità significa andare controcorrente, lavorando alla purificazione della memoria e coltivando la riconciliazione. 

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