Papa a Assisi: messa alla Porziuncola, “votatevi alla civiltà dell’amore”

(Assisi) “Fidarsi di Dio è ritrovare, come Francesco e Chiara, un mondo di fratelli e sorelle da apprezzare e servire, non da sfruttare e dominare. Non un mondo da difendere, ma da abbracciare”. Lo ha spiegato il Papa, al termine dell’omelia della messa presieduta alla Porziuncola, che ha concluso l’incontro con i 2.500 giovani che partecipano a “GO! Franciscan Youth Meeting. “Votatevi, cari giovani, alla civiltà dell’amore, di cui avete incontrato i germogli in tanti esempi di gratuità, e che trasfigura – a immagine di Cristo – innumerevoli operatori di pace anche oggi impegnati a servire la vita nei più tragici scenari di morte. Unite le migliori energie della vostra magnifica umanità – gli studi, le competenze, il lavoro, le amicizie, l’amore, la preghiera – attualizzando in modi diversi la visione di Francesco”, l’invito al popolo giovane. Poi la lettura della “preghiera semplice” attribuita a San Francesco: “Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace: dove è l’odio, che io porti l’amore, dove è l’offesa, che io porti il perdono, dove è la discordia, che io porti l’unione, dove è l’errore, che io porti la verità, dove è il dubbio, che io porti la fede, dove è la disperazione, che io porti la speranza, dove sono le tenebre, che io porti la luce, dove è la tristezza, che io porti la gioia”. “Ecco dove andare! Go! Ma ecco specialmente come andare”, ha commentato Leone: “Signore, fa che io non cerchi tanto di essere consolato, quanto di consolare, di essere compreso, quanto di comprendere, di essere amato, quanto di amare. Poiché è nel donare che si riceve, nel dimenticare sé stessi che si ritrova sé stessi, nel perdonare che si è perdonati, nel morire che si risuscita a vita eterna”.

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