(Rimini) “La pace si compie nei luoghi chiusi, come questo padiglione. Ma nelle nostre case spesso sono delle carceri, dove abbiamo tutto, comprese le paure che ci bloccano e ci impediscono di uscire. Però il Signore entra lì dentro e ci libera”. Lo ha detto il predicatore della Casa Pontificia, padre Roberto Pasolini, intervenendo questa mattina alla 48ª Convocazione nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, in corso a Rimini fino a domani. Il cappuccino ha affrontato il tema della Convocazione, “Pace a voi” (Gv 20,21), parlando di libertà biblica e di senso di giustizia. “Libertà biblica di toglierci quelle etichette del senso di colpa o dell’odio verso coloro che ci hanno deluso e sono diventati nemici: noi abbiamo le chiavi per farli tornare vivi”, ha spiegato. E ancora, sul senso di giustizia: “Dio è in pace nonostante sia stata compiuta la più grande ingiustizia, quella dell’uccisione del Figlio, Gesù. Quel Figlio che a noi mostra le ferite per toglierci, come fosse una ‘ruspa d’amore’, il peso del senso di colpa e scacciare quelle tenebre che ci avvolgono”. Da qui nasce, per padre Pasolini, il perdono, inteso come scelta profonda e non a basso costo: “È una scelta che Dio ha fatto con grida e lacrime. Perdono è questo e possiamo farlo anche noi, con gioia, per liberare quelli che ci hanno ferito e renderli liberi, magari anche di ferirci ancora”. “Non più increduli ma credenti” è la speranza indicata per il futuro delle comunità cristiane. “In futuro – ha concluso padre Pasolini – la Chiesa dovrà chiedere scusa a tutti quei Tommaso che non hanno creduto senza prima la prova di Gesù, ma che hanno comunque cercato Dio, anche più di noi credenti. E se non lo hanno trovato, spesso è stato perché non sono stati accolti da qualcuno o in qualche posto e, in cambio del loro tentativo di cercare, hanno ricevuto tanta indifferenza”. Infine, un riferimento alle guerre in corso: “Purtroppo continueranno a scoppiare ancora, finché ci saranno quei potenti della terra che non hanno fatto la conoscenza dello Spirito Santo e della pace di Cristo”.