“In questo primo anno appena del mio pontificato, ho trovato edificante constatare la portata globale della Fondazione. Sono dunque profondamente grato per il vostro impegno costante ad assistere il Successore di Pietro nella sua missione di prendersi cura dei bisogni della Chiesa universale. A tale riguardo, mi ha fatto piacere apprendere che il numero dei membri della Fondazione continua a crescere ogni anno e che avete espresso la disponibilità ad aumentare il sostegno offerto oltre che a trovare nuovi modi per essere di aiuto”. Lo ha detto oggi Papa Leone nel ricevere in Vaticano i componenti della “Papal Foundation”. Il Pontefice ha affermato di aver apprezzato il ruolo della Fondazione già quando era vescovo diocesano. Quindi ha aggiunto: “La vostra visita si svolge durante il tempo pasquale, un tempo incentrato sulla missione oltre che sulla pace. Dopo la Risurrezione, Gesù ha affidato agli apostoli il compito di essere suoi messaggeri, promettendo di accompagnarli nel loro lavoro e promettendo di essere con loro sempre (cfr. Mc 16, 20; Mt 28, 20). Il Papa e i vescovi, come successori degli apostoli, proseguono questo impegno attraverso la predicazione e le opere di evangelizzazione. Ma tutti i membri della Chiesa, in virtù del loro Battesimo, condividono la responsabilità di proclamare il Vangelo oggi attraverso le parole oltre che attraverso gli atti di carità. […] Finanziando progetti, assistenza umanitaria e borse di studio per persone di tutto il mondo, la Papal Foundation partecipa alla costante missione evangelica della Chiesa. La vostra generosità ha permesso a un numero infinito di persone di sperimentare in modo concreto la bontà e la gentilezza di Dio nelle loro comunità. Anche molti sacerdoti e uomini e donne consacrati hanno potuto ricevere un’istruzione superiore che altrimenti sarebbe stata impossibile dalle Università Pontificie a Roma, venendo così formati a essere futuri leader nella Chiesa. Probabilmente non riuscirete mai a incontrare tutti coloro che hanno beneficiato della vostra gentilezza; quindi, a nome loro esprimo profondo apprezzamento”.