Cinema e medicina: Università Cattolica, un Master universitario per studiare la malattia anche attraverso le emozioni

(Foto Policlinico Gemelli)

Inserire una rassegna cinematografica all’interno di un Master universitario. È questa la sfida lanciata da Giuseppe Zampino, associato di Pediatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore, responsabile del Programma Malattie rare della Direzione scientifica del Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e direttore del Master di II livello “Malattie rare e Transitional Care: dalla clinica alla ricerca, dall’organizzazione all’umanizzazione, dall’età pediatrica all’età adulta”.
“L’idea – spiega il docente – è nata per trasmettere ai discenti del Master un sentire un po’ più profondo di quello solo squisitamente sanitario, come esplicitato anche nel ‘sottotitolo’ del Master: ‘(fatti non foste per viver come bruti) ma per seguir virtute e canoscenza’. La sapienza, infatti, non è solo conoscenza ma è ancor prima virtù. E, nell’ambito della formazione medica, noi perseguiamo soprattutto la formazione della mente, la ‘canoscenza’ appunto e diamo poco spazio alla formazione del cuore, alla ‘virtute’. Con il cinema offriamo loro un’emozione che veicola la visione umana della malattia. Malattia che così smette di essere solo eziologia, patogenesi, fisiologia, sintomo e terapia, ma diventa una persona che vive una storia, una famiglia, un contesto, una vita con tutte le sue emozioni e le sue difficoltà”. Inoltre, se leghiamo un’informazione scientifica a un’emozione, quella nozione non si dimenticherà più.
“È un’attività alla quale teniamo molto, perché ci permette di allargare il discorso oltre la cineterapia – afferma Marina Morra, manager di MediCinema Italia onlus -, impostandola non solo come un supporto terapeutico di cura integrata, ma come formazione innovativa, essendo il cinema uno straordinario ed efficace strumento cognitivo-comportamentale. Siamo certi che questa iniziativa aiuterà gli studenti a comprendere più a fondo le malattie rare che studieranno e i comportamenti più adeguati per assistere queste persone. Tutti i film selezionati per questa rassegna parlano di malattie, spesso dovute ad alterazioni genetiche e delle difficoltà incontrate nella vita di tutti i giorni dalle persone che ne sono affette e affrontano le implicazioni psicologiche che i pazienti sperimentano nell’affrontare la loro diversità. Tutto ciò offre agli studenti un ulteriore approfondimento e riflessione sulla materia di studio”.
“Per colmare questo gap educativo e affrontare anche la formazione del cuore – prosegue Zampino – abbiamo deciso di utilizzare il cinema come veicolo di emozioni, che illustrino il vissuto e i sentimenti di un paziente. A questo scopo, abbiamo selezionato una serie di condizioni rare che sono emblematiche di diversi aspetti del vivere”.
I film selezionati, tra i quali Gattaca, The Elephant Man e Inside I’m Dancing, offrono spunti di riflessione su temi come il pregiudizio, la diversità e la dignità umana, promuovendo una comprensione più empatica delle sfide che le persone con malattie rare e disabilità affrontano quotidianamente.

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