“L’impegno per la legalità, quando è autentico e duraturo, non nasce soltanto dall’esigenza di contrastare l’illegalità, ma affonda le proprie radici in una visione alta dell’uomo e della società, illuminata dalla riflessione teologica e dalla forza trasformante del Vangelo”. Lo ha affermato Nicolò Mannino, presidente del Parlamento della legalità internazionale, intervenendo oggi alla tavola rotonda “Dalla fede alla fraternità: la teologia come matrice di una cultura della solidarietà”, nel quadro del XIII Forum internazionale della Pontificia accademia di teologia a Roma. Per Mannino “la legalità non si riduce a un sistema di regole, ma si configura come espressione concreta della giustizia, della verità, della responsabilità e della pace, valori che la teologia cristiana riconosce come dimensioni essenziali della vita personale e comunitaria”. L’educazione alla legalità, ha sottolineato, parte dai giovani: “Investire sui giovani significa riconoscere e sostenere i loro talenti, offrire alternative credibili alla cultura della scorciatoia, del compromesso e dell’indifferenza”. Solo “una fede incarnata nella storia può generare una legalità che non sia formale, ma sostanziale; non episodica, ma strutturale”.