Teologia: don Pompili (Path), “la solidarietà concretamente vissuta emerge come dimensione costitutiva della fede”

“La fede pensata può educare alla solidarietà nella comunità cristiana e oltre i suoi confini e, d’altra parte, la solidarietà concretamente vissuta può emergere come dimensione costitutiva della fede, capace di trasformare la parrocchia in una comunità educante, missionaria e responsabile”. Così don Antonio Pompili, parroco della cattedrale di Roma e coordinatore della Path solidale, alla tavola rotonda del XIII Forum internazionale della Pontificia accademia di teologia a Roma. Il sacerdote ha riflettuto sul ruolo della teologia come “fede pensata” e “matrice generativa di una cultura della solidarietà nella vita parrocchiale”, sottolineando che la pastorale è chiamata a educare alla solidarietà “non solo attraverso concrete iniziative caritative, ma mediante un autentico percorso formativo che integri ascolto della Parola, partecipazione alla liturgia, relazioni interpersonali e impegno sociale”. In questo contesto, ha osservato, la teologia può mostrare “il suo vero volto, non esauribile nei tratti di un freddo e distaccato sapere per specialisti ma in quelli familiari e amabili di una risorsa vitale per le comunità”.

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