Diocesi: Modena-Nonantola, convegno su carcere e giustizia con mons. Castellucci e card. Zuppi

L’arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, aprirà i lavori del convegno “Educare al bene all’ombra del male – Quali vie di giustizia sono possibili oggi?”, in programma sabato 14 marzo nella chiesa di San Carlo a Modena. L’appuntamento, inserito nella rassegna “Modena capitale italiana del volontariato”, prenderà il via alle 9.15. “Una giornata pensata non per addetti ai lavori, ma per chi riconosce che la giustizia e l’esecuzione penale non possono essere affrontate per compartimenti stagni, ma chiedono uno sguardo condiviso”, spiegano gli organizzatori. La discussione, moderata dalla giornalista Laura Solieri, proseguirà con i saluti del sindaco Massimo Mezzetti, del provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Silvio Di Gregorio e di Alberto Caldana, presidente del Centro servizi volontariato di Modena. Interverrà quindi il card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, sulla sfida educativa in contesti difficili. Seguirà una tavola rotonda con Francesca Ranfagni, magistrato dell’Ufficio di sorveglianza di Modena, Alessandra Camporota, assessora, Orazio Sorrentini, direttore della Casa circondariale Sant’Anna, e Roberto Mariani, presidente dell’Ordine degli avvocati di Modena. I relatori affronteranno interrogativi come “Qual è il ruolo della cittadinanza attiva e del volontariato sulle questioni difficili che attraversano la nostra società?” e “Come passare dalla sanzione fine a sé stessa al progetto di reinserimento?”. Saranno inoltre presentate esperienze di giustizia riparativa attive sul territorio con Anna Cattaneo, InConTra – Centro giustizia riparativa di Bergamo, e Massimiliano Ferrarini, operatore della Caritas diocesana e responsabile del Tavolo del Terzo settore presso la Casa circondariale Sant’Anna. Nel pomeriggio sono previsti tavoli tematici su volontariato dentro e fuori le carceri, reinserimento dei detenuti e misure alternative. La riflessione conclusiva sarà affidata a suor Maria Bottura, direttrice del Servizio Caritas.

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