Tutela minori online: Parlamento Ue boccia proroga regolamento transitorio. Caffo (Telefono Azzurro), “rischio indebolimento dell’azione preventiva nel digitale”

Il Parlamento europeo ha votato questa mattina contro la proroga del regolamento transitorio che consente alle piattaforme online di rilevare, rimuovere e segnalare volontariamente contenuti di abuso sessuale su minori nei propri servizi (Regolamento Ue 2021/1232) a pochi giorni dalla scadenza dell’attuale legge, il 3 aprile. Il mancato sostegno alla proroga del Regolamento, viene spiegato in una nota di Telefono Azzurro, crea un vuoto giuridico per i provider per continuare a monitorare e analizzare volontariamente i contenuti alla ricerca di materiale di abuso sessuale su minori. Senza la normativa transitoria, le piattaforme interromperanno tutte quelle attività di rilevazione che negli ultimi 10 anni hanno contribuito alla protezione dei minori online; da queste segnalazioni dipende in larga misura l’azione delle autorità investigative: secondo le recenti statistiche, infatti, circa l’80% dei casi rilevanti proviene da queste fonti.
Per Ernesto Caffo, presidente della Fondazione Sos Il Telefono Azzurro Ets, “la mancata proroga di questo fondamentale strumento legislativo rappresenta il più grande rischio concreto per la protezione dei bambini online degli ultimi dieci anni. Il voto di questa mattina al Parlamento europeo è stato offuscato da un dibattito ideologico di parte che è risultato predominante rispetto alla protezione dei minori online e che va in totale controtendenza con le ultime decisioni dei tribunali americani sull’attività delle grandi piattaforme”. “La rilevazione proattiva e strutturata degli abusi – ha aggiunto Caffo – ha dimostrato di essere uno strumento essenziale a supporto delle indagini, per salvaguardare la vita di tutti i bambini e gli adolescenti. Ora, senza una base giuridica chiara, rischiamo un indebolimento dell’azione preventiva nel digitale, con potenziali ripercussioni gravi sui minori che da sempre sono i soggetti più vulnerabili”. “La mancata proroga di questo Regolamento, che Telefono Azzurro ha sempre sostenuto, suscita profondo sconcerto e preoccupazione”, ha proseguito il presidente, sottolineando che “in quanto Trusted Flagger in Italia, riconosciuto dalle piattaforme e dalle autorità europee per la segnalazione prioritaria di CSAM, la mancata proroga del regolamento mette a rischio il ruolo strategico che Telefono Azzurro ricopre, riducendo l’efficacia delle nostre segnalazioni e la capacità di proteggere i minori in modo rapido e mirato”.
Per Telefono Azzurro, è fondamentale che le istituzioni europee trovino rapidamente un accordo per un quadro giuridico permanente, efficace, rispettoso dei diritti fondamentali e in grado di garantire tutela reale e sostenibile per ogni bambino e ragazzo nell’ambiente digitale.

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