Domenica prossima, 15 febbraio, in tutte le diocesi della Polonia dopo ogni celebrazione liturgica verranno raccolti fondi destinati alla popolazione ucraina. L’iniziativa del presidente dei vescovi polacchi, mons. Tadeusz Wojda, permetterà a Caritas Polska di inviare in Ucraina nuovi generatori e stufe necessari alla popolazione colpita non solo dalla guerra ma anche dalle temperature eccezionalmente basse. “Centinaia di migliaia di persone a Kiev e in altre località soffrono a causa delle interruzioni di energia elettrica, gas e acqua”, sottolinea don Leszek Kryza, direttore del Gruppo di sostegno alle Chiese dell’Est dell’episcopato polacco, aggiungendo che “i più colpiti dalla mancanza di corrente, gas e acqua sono soprattutto i bambini, le persone anziane e non autosufficienti impossibilitati a lasciare le abitazioni dove le temperature superano appena lo zero”. Rispondendo alla richiesta di aiuto dell’arcivescovo di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk, il card. Grzegorz Rys di Cracovia già il 24 gennaio scorso ha iniziato la raccolta di fondi per aiutare gli ucraini. L’iniziativa in meno di due settimane ha permesso di raccogliere oltre 1,2 milioni di euro. In poco tempo con quel denaro sono stati acquistati e inviati in Ucraina generatori di corrente, gruppi elettrogeni e powerbank, ma anche viveri e articoli di igiene personale. Un carico speciale con un generatore finanziato dallo stesso presule è stato destinato al centro per i bambini disabili di Kiev. Don Kryza sottolinea poi l’importanza delle attività del Centro domenicano San Martino de Porres, operante a Fastiv e nella località di Borodjanka; spiega inoltre che al centro della capitale, nei sotterranei della chiesa di San Nicola, sono stati allestiti spazi dove le persone possono mangiare, riscaldarsi e avere accesso alla corrente elettrica.