“Certamente un bilancio positivo perché in 140 anni abbiamo mantenuto gli impegni e la mission che si era dato il nostro fondatore, Ernesto Schiapparelli e cioè quello di promuovere in patria un movimento per aiutare i religiosi italiani che vivevano allora in Egitto e poi in altri Paesi a servizio delle popolazioni”. A 140 anni dalla sua fondazione, il presidente dell’Associazione Nazionale per soccorrere i missionari italiani (Ansmi), Alessandro Leone traccia un bilancio “certamente positivo”. L’obiettivo voluto dal fondatore Ernesto Schiaparelli nel 1886 è rimasto intatto nel tempo, pur tra difficoltà storiche, economiche e politiche. “In questi 140 anni – ha dichiarato Leone incontrando questa mattina i media della Cei nella sede romana dell’Associazione – abbiamo mantenuto la missione originaria: aiutare i missionari italiani e rispondere alle necessità dei territori in cui operavano ed operano”. Una missione che, spiega al Sir, si è concretizzata in opere che hanno colmato le vaste carenze sociali dei Paesi in cui l’Ansmi è presente, soprattutto nel campo sanitario e scolastico. “Il nostro impegno – aggiunge – ha permesso di costruire ospedali, scuole e servizi essenziali in contesti privi di infrastrutture e spesso segnati da instabilità politica”.
Nonostante conflitti, crisi economiche e tensioni internazionali, molte attività sono riuscite a restare operative grazie alla “dedizione di tante congregazioni religiose cui sono affidate le strutture”. Oggi l’Ansmi gestisce cinque ospedali (Siria, Israele, Giordania, Egitto e Marocco), sette scuole italiane (tra Turchia, Siria, Egitto e Israele), oltre a centri giovanili, ospizi, santuari e opere sociali che rappresentano un presidio stabile per migliaia di persone. “Questa è la dimensione in cui continuiamo a muoverci – spiega Leone – operando nei territori più fragili per sostenere chi ha maggior bisogno, senza distinzione di etnia o religione”. Lo sguardo è rivolto anche al futuro: l’intenzione dell’Associazione è rafforzare i legami con le comunità locali e con le autorità dei Paesi ospitanti, per garantire continuità e stabilità alle opere già esistenti. Tra i progetti più significativi, Leone ricorda la collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per l’assistenza ai bambini affetti da patologie complesse. “L’obiettivo – sottolinea – è permettere ai piccoli pazienti, provenienti da qualunque realtà culturale o religiosa, di essere curati in centri altamente specializzati e di superare situazioni di grande difficoltà”. Dalle intuizioni di Schiaparelli alle sfide del presente, l’Ansmi conferma così una storia lunga 140 anni in cui la solidarietà si è tradotta in opere concrete e servizi essenziali, spesso in contesti dove la presenza italiana rappresenta un punto di riferimento umano e sociale importante.