Donne Chiesa Mondo: in uscita domani il numero di febbraio sul lavoro di cura, invisibile, non retribuito, ma fondamentale

Esce domani il nuovo numero di Donne Chiesa Mondo, il mensile femminile de L’Osservatore Romano curato da Rita Pinci, dedicato al lavoro invisibile delle donne: il lavoro di cura, non riconosciuto e non retribuito. Un’attività fondamentale per il funzionamento delle società, ma spesso esclusa dalle statistiche, dalle tutele e dal dibattito pubblico.
Nelle istituzioni ecclesiali una parte essenziale della vita quotidiana si regge sul lavoro femminile: un contributo decisivo, spesso invisibile, quasi sempre definito “servizio”. Il nuovo numero ricostruisce il lungo e complesso rapporto tra donne, lavoro e riconoscimento sociale, dalla Rerum novarum alle parole di Papa Francesco, che ha definito la disparità salariale un “puro scandalo”. Un percorso che attraversa il Novecento e arriva a oggi, quando oltre il 70% dell’assistenza familiare non retribuita continua a gravare sulle donne. Un carico reso “naturale” per secoli e che oggi mostra tutte le sue crepe, tra crisi dei servizi, promesse mancate di conciliazione e nuove disuguaglianze.
Il mensile dà voce al femminismo, alle battaglie delle cattoliche per la parità salariale e il riconoscimento del lavoro domestico, e alle riflessioni di teologhe, economiste e studiose che propongono modelli economici fondati su relazioni, bene comune ed equità. Emilia Palladino analizza il rapporto tra donne, lavoro e cura nella dottrina sociale della Chiesa; Marinella Perroni riflette sulla donna di valore biblica. Sei giornaliste raccontano figure emblematiche, da Dorothy Day a Tina Anselmi, e dialogano con manager, religiose, teologhe e laiche che guidano comunità. Completano il numero una recensione del docufilm She e un racconto sullo sciopero del 1902 delle Piscinine.

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