“Il coraggio di essere unici”. Questo il titolo dell’incontro in programma domani sera a Rapallo con Laura e Amerigo Basso, genitori di Sammy, giovane affetto da progeria e scomparso nell’ottobre 2024. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio per la Pastorale giovanile della diocesi di Chiavari, sarà ospitata dalle 21 nella basilica dei Santi Gervasio e Protasio dove, fino a domenica 8 febbraio, è possibile visitare la mostra che ripercorre la storia di Sammy. “La freschezza della sua testimonianza – sottolinea don Tommaso Mazza, vicario parrocchiale – parla ai giovani, ma anche a tutte le età, ed è un invito a non restare spettatori, ma a tuffarsi nella vita con passione, coraggio e speranza. Visitare questa mostra significa prendersi un po’ di tempo per fermarsi davanti a parole che ti fanno ripensare al dono grande che siamo e a ciò che, anche dentro i limiti, possiamo diventare”.
“Scienziato, ricercatore e cattolico, Sammy Basso è esponente di una modalità di credere lieta, colta ed istruita, mai in conflitto con la ragione e con la scienza – afferma don Jacopo de Vecchi, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della cultura –. La sua condizione fisica non gli ha impedito di studiare e di raggiungere alti livelli accademici di competenza scientifica, la sua malattia non gli ha impedito di essere felice: sempre sorridente, è stato vera e propria sorgente di incoraggiamento, senza retorica, senza sentimentalismi. L’impatto quotidiano con il mistero del male non gli ha impedito di essere credente, di fondare tutta la sua vita sulla buona notizia del vangelo, sulla speranza. Il suo pensiero è affidato a pagine di diario e ad interviste, caratterizzate da uno stile linguistico di bellissima forma e di contenuto profondo, segno di acuta intelligenza”.