Israele: Alta Corte sospende con ingiunzione temporanea la chiusura delle organizzazioni umanitarie

L’Alta Corte israeliana ha sospeso con un’ingiunzione temporanea gli ordini che imponevano al Norwegian Refugee Council (Nrc) e ad altre 36 organizzazioni internazionali di ritirare il personale straniero e cessare immediatamente le attività nei Territori palestinesi occupati (dal 1° marzo). Lo rende noto Nrc, che accoglie “con favore” la decisione. La Corte, spiegano dal Nrc, ha riconosciuto l’esistenza di una controversia legale sulla richiesta delle autorità israeliane di trasferire dati dettagliati sui dipendenti come condizione per la registrazione e la prosecuzione delle operazioni, in potenziale conflitto con gli obblighi previsti dalla normativa europea sulla protezione dei dati. La questione sarà ora oggetto di un esame giudiziario completo. L’ingiunzione sospende la chiusura immediata delle organizzazioni, ma – precisa Nrc – non ripristina i visti, né riapre l’accesso, né rimuove le restrizioni che continuano a ostacolare la distribuzione degli aiuti. Nonostante il cessate il fuoco, “le condizioni a Gaza restano catastrofiche e i bisogni in Cisgiordania continuano a crescere”. Dal 2023 Nrc ha fornito assistenza a oltre 1,2 milioni di persone nei Territori palestinesi occupati.

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