Giovani e lavoro: 250 ragazzi accompagnati verso formazione e lavoro nel Sud con il progetto “Oltre la pandemia”

Presentati oggi a Catania i risultati di “Oltre la pandemia I e II”, il progetto promosso da Fondazione Avsi con una rete di partner territoriali composta da Ispettoria Salesiana Sicula San Paolo, Centro Orizzonte Lavoro, Associazione Cnos-Fap Regione Sicilia, Associazione Santa Chiara, Associazione Quartieri Spagnoli Onlus e Consvip di Napoli e sostenuto dal Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo e da Fondazione con il Sud per contrastare il fenomeno dei Neet nel Mezzogiorno. In tre anni sono stati coinvolti 250 giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, provenienti da contesti di marginalità sociale ed economica in Sicilia e Campania. L’iniziativa ha puntato a riattivare percorsi educativi e professionali attraverso orientamento, alfabetizzazione digitale, formazione e tirocini, rafforzando competenze, motivazione e autonomia. In Sicilia, tra Catania e Palermo, sono stati avviati corsi nei settori dell’assistenza alla persona e dell’animazione socio-educativa, con un’attenzione particolare alle giovani donne e l’apertura a Palermo di un punto di ascolto per situazioni di vulnerabilità. A Napoli, invece, le attività si sono concentrate sulla ristorazione, i servizi alla persona e la moda artigianale, insieme allo sviluppo delle competenze trasversali per l’ingresso nel mondo del lavoro. Secondo Eurostat 2026, l’Italia resta tra i Paesi dell’Ue con la più alta incidenza di Neet: da qui la scelta di investire sulle nuove generazioni per ridurre esclusione sociale e favorire percorsi di autonomia.

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